IN ITALIA CRESCONO I LETTORI, OLTRE I 25 MILIONI

07/12/2009

(ANSA)Crescono i lettori in Italia e superano la soglia dei 25 milioni (25 milioni e 349mila per la precisione) pari al 45,1% della popolazione contro il 44% di un anno fa. E a leggere sono soprattutto le donne, ancor di più se giovani e laureate, mentre diminuiscono ma rimangono le distanze tra Nord e Sud, con il Trentino Alto Adige sempre al Top, che quasi raddoppia la Sicilia.

E' la fotografia che emerge dai dati Istat sulla lettura 2009 presentati oggi a Roma alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma fino all'8 dicembre al Palazzo dei Congressi. Il lettore-tipo del primo decennio del nuovo Millennio, sottolineano dalla fiera romana, è donna (legge il 51,6% rispetto al 38,2% degli uomini), giovane (legge oltre il 50% nella fascia 6-24 anni, il 64,7% tra gli 11-14 anni), vive al nord (più del 51,8% rispetto al 34,6% del Mezzogiorno), ha un alto titolo di studio (laureati oltre il 79,5%) o un'elevata posizione sociale. Una crescita, emerge da dati che misurano un campione di iniziative legate a 'Ottobre piovono libri', alla quale hanno certamente contribuito le iniziative legate alla promozione della lettura: festival, fiere, letture pubbliche. Chi le frequenta è donna (60,1%), vive nel nord (43,3%), laureato (23,6%, ma chi possiede il diploma è il 36%), si procura i libri cercandoli in biblioteca (31,5%), ma anche comprandoli in punti vendita "tradizionali" (la libreria del cuore: 9,1%) e "moderni": 9,5% nelle librerie di catena, 6,3% in quelle dei centri commerciali, il 3% su Internet.

Fiere e festival, emerge dai circa duemila questionari distribuiti in accordo tra il Centro per il libro e la lettura, l'Ufficio studi dell'AIE e l'Università di Tor Vergata , piacciono molto ai lettori abituali e a quelli cosiddetti forti, ovvero quelli che macinano più di 11 libri l'anno, ma il loro fascino attrae anche i deboli e i medi lettori (quelli che di libri ne leggono 4-6 l'anno). "I dati sulla lettura e quelli del pubblico che frequenta le iniziative che in questi anni l'hanno "promossa" iniziano a misurare i risultati che hanno avuto quelle operazioni che fanno aumentare l'intensità della lettura, e l'abitudine di rapporto continuativo con il libro: festival, fiere del libro - ha sottolineato la direttrice del Centro Flavia Cristiano - Evidenziano anche il lavoro che ancora resta da fare nel Sud dove i forti lettori restano di oltre 20 punti inferiori al Centro-Nord. Per proseguire in questa direzione affiancheremo alle infrastrutture per la lettura, iniziative di 'manutenzione' del lettore per trasformare in lettore chi non legge alcun libro".